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Manifesto

Il mazzo si scrive
da solo.

Questa pagina è la tesi dietro Glotta: da dove nasce, cosa dà per scontato e dove diventa difendibile. È scritta per essere misurata, non discussa.
Glotta

«Chi impara una lingua ha un problema di tempo, non di volontà.»

La riga da cui è partito tutto

L'idea

Il momento in cui impari è un momento che hai già.

Le app di studio chiedono venti minuti al giorno che nessuno ha, e insegnano frasi scelte da qualcun altro. Nel frattempo, la stessa persona passa due ore al giorno a scrivere messaggi: parole vere, sue, in situazioni vere.

Glotta si mette lì. È una tastiera: la usi al posto di quella di sistema, scrivi normalmente, e sopra i tasti compare la traduzione. Se ti serve, un tocco la sostituisce e mandi quella. Non hai aperto nessuna app, non hai studiato niente.

E le parole che scrivi diventano materiale di studio — non perché tu le abbia salvate, ma perché le hai usate.

Glotta non compete sul contenuto. Compete sull'attrito, che è quasi zero.

Il mercato delle app di lingue è grande, affollato, e ha un tasso di abbandono altissimo proprio perché chiede tempo dedicato. Non serve un contenuto migliore: serve chiedere pochissimo.
Il potenziale

La posizione difendibile è il dato.

Dopo un mese, Glotta sa quali parole quella persona usa davvero, quali ha imparato e quali sbaglia ancora. Nessun corso può saperlo. È il tipo di vantaggio che cresce da solo.
Settimana 1Sa quali parole scrivi più spesso, e ti dà il primo set.
Mese 1Sa quali quaranta parole ti servono davvero, e in quale ordine.
Mese 3Sa quali sbagli tornano nonostante il ripasso.
Mese 6Ha un vocabolario che nessun corso potrebbe ricostruire per te.

Le direzioni naturali, in ordine di vicinanza

01

Lezioni costruite sul set

Sei lezioni per ogni set: le parole, un tempo verbale alla volta, una prova. Il programma lo scrive quello che hai scritto tu.

02

Conversazione bidirezionale

Tradurre quello che scrivi e quello che ricevi. Metà della conversazione oggi non passa da Glotta.

03

Registro e tono

Formale o informale prima di inviare. Nelle lingue con il «lei» è la differenza fra un messaggio giusto e uno imbarazzante.

04

Più lingue, scritte per bene

Otto oggi, e una in più solo quando la tastiera la sa scrivere davvero — lettere, accenti e dizionario compresi.

05

Coppie professionali

Chi lavora in inglese non madrelingua scrive email tutto il giorno. È lo stesso prodotto, con un pubblico che paga più volentieri.

Il prossimo passo

Dalla tastiera alla conversazione

Le parole che raccogli scrivendo diventano il set della settimana, e il set diventa la conversazione che fai a voce la sera. Più scrivi, più il vocabolario è tuo — ed è lì che Glotta smette di essere una tastiera e diventa il modo in cui impari.

Vuoi vedere il meccanismo, non la tesi?

La pagina «Come funziona» apre i cinque passaggi, i quattro posti in cui succede e il motore che sta sotto.

Come funziona →